La Riserva dello Stagnone

La riserva prende il nome dallo "Stagnone", una laguna compresa tra quattro isole: Mozia, Isola Grande, Schola e Santa Maria.
È la più vasta della Sicilia ed è caratterizzata da acque molto basse (1-2 mt. e spesso non più di 50 cm).
La Riserva Naturale dello Stagnone
si estende dal litorare di Marsala, che guarda l'arcipelago delle Egadi, e proseguendo fino alla città di Trapani.

Storia

La Laguna non esisteva ai tempi delle colonizzazione fenicia di Mozia, si è formata infatti in tempi relativamente recenti, in seguito ai movimenti della sabbia che hanno creato l'Isola Grande intorno ai due originari isolotti.
La nascita dell'isola ha chiuso una parte di mare in origine aperta e qui, non essendoci correnti necessarie al ricambio, l'acqua è divenuta stagnante con una temperatura al di sopra del normale.

Bellezza naturalistica

In questo tratto di mare, compreso tra Capo San Teodoro e Capo Boeo o Lilybeo, la Riserva dello Stagnone si presenta agli occhi dei visitatori come un paesaggio quasi surreale, offrendo tutto il suo splendore: il mare, le isolette verdeggianti, i canneti, i mulini a vento, le bianche dune di sale, le tegole ed… i tramonti che tingono il cielo dei colori del porpora, dell’oro, del turchino.
La laguna è fiancheggiata da saline che offrono una vista bellissima: gli specchi d'acqua suddivisi da sottili strisce di terra formano una scacchiera irregolare e multicolore.
Lo spettacolo è ancora più suggestivo in estate, al momento della raccolta del sale, quando le tinte rosate dell'acqua nelle varie vasche si intensificano e le vasche più interne, ormai prosciugate, brillano al sole.

Flora, fauna e vegetazione

Lo Stagnone per le sue acque calde lagunali e per la scarsa profondità dei suoi fondali, favorisce e mantiene il proprio naturale ripopolamento ittico; è il luogo ideale per ospitare una diversità di specie di pesci: orate, spigole, triglie, anguille, saraghi, seppie, polpi, crostacei e altre specie minori, sfruttano infatti le caratteristiche della riserva per deporvi le loro uova.
Nelle sue acque poco profonde, l'incremento ittico è inoltre preservato dal divieto di caccia e di pesca subacquea e con le reti.
La pesca sportiva (lenze, nasse) è permessa ma severamente regolamentata.

In determinati periodi dell’anno lo Stagnone ospita diverse specie di uccelli migratori, che qui nidificano o transitano durante le loro migrazioni.
E' possibile ammirare: cavalieri d’Italia, anatre selvatiche, aironi e fenicotteri bianchi o rosa, ecc...

La Riserva dello Stagnone accoglie inoltre una rigogliosa vegetazione tipica degli acquitrini salmastri mediterranei, la Palma nana, giunchi e salicornie.

Caratteristiche

La caratteristica principale della Riserva è sicuramente la presenza delle Saline, vasche artificiali per l’estrazione del sale create sulla costa in tempi antichissimi, sotto la dominazione Fenicia e ancora oggi risultano funzionanti.
La Via del sale, che si snoda lungo la litoranea, porta alle saline di Genna, Ettore e Infersa.

Le Saline in passato rappresentavano l'attività cardinale dello Stagnone che si esercitava facendo evaporare l'acqua incanalata in speciali laghetti, per poi raccogliere il sale.
Basti pensare che negli anni Cinquanta Marsala vantava ben nove saline che occupavano una superficie di quasi 450 ettari, per una produzione complessiva di 53.000 tonnellate di sale.
Oggi le saline in funzionamento sono soltanto quattro, la superficie coinvolta è diminuita a 205 ettari, con una produzione fortemente ridotta a sole 25.000 tonnellate a causa degli alti costi di produzione e del personale addetto alla cura della salina.
Il pompaggio dell'acqua e la macinazione del sale erano svolte per mezzo dei mulini a vento, alcuni ancora oggi conservati e ristrutturati.

E la presenza dei Mulini a vento e di queste enormi dune bianche di sale rende il paesaggio un quadro d’altri tempi.
Tra i Mulini, uno, quello di Ettore Infersa, ospita il Museo del Sale.
Il lavoro dei salinari e i mulini a vento sono meta turistica.
Adesso una semplice combinazione di sole, acqua e vento crea un sale marino pregiatissimo, lavorato ancor oggi come una volta.
Siamo realmente nella capitale mondiale del sale di qualità.


A volte invece in cielo volano i coloratissimi Kite, essendo la Laguna una zona ideale per chi pratica Kitesurf o Windsurf, in quanto l’acqua è poco profonda ed allo stesso tempo lo Stagnone è esposto a tutti i venti.