Arte, tradizioni e cultura

Marsala può essere definita una città storico-artistica, dove arte, cultura e tradizione si completano a vicenda.

Arte e Architettura

L'antica Porta Garibaldi immette nel centro storico, tra musei, palazzi spagnoli, chiese e opere d'arte.
Si può notare l'arte nei palazzi lungo la strada centrale detta : il "Cassero" pavimentato con le vecchie basole; la cultura rivive anche fra le stanze del museo Archeologico, in piazza Carmine dove l'ex Convento del Carmine rappresenta un gioiello architettonico in cui si respira ancora l'aria mistica di un tempo.
Oggi è sede della Pinacoteca comunale che ospita periodicamente mostre di artisti internazionali.
Il Complesso Monumentale di San Pietro è realizzato nel cinquecentesco monastero delle suore benedettine. Qui sono da visitare le tre sezioni del museo civico: garibaldina, fenicio punica e delle tradizioni popolari.
Piazza della Repubblica (o Piazza Loggia), dove pulsa il cuore della città.
Anticamente questa piazza era il centro della vita civile e religiosa: infatti la piazza è delimitata dalla Cattedrale e dal Palazzo VII Aprile, oggi sede del Consiglio Comunale, risalente al XVI secolo e cosi chiamato dopo il 1860, in memoria dell'insurrezione popolare contro i Borboni.
La Cattedrale (Chiesa Madre o "Madrice"), edificata in periodo normanno, è dedicata a San Tommaso di Canterbury, custodisce numerose opere scultoree e dipinti, oltre ad un tesoro con oggetti in argento e oro non esposti al pubblico.
La chiesa ha un'imponente facciata in tufo arricchita da statue e sviluppata su due ordini: la parte inferiore è manieristico-barocca, la parte superiore è di epoca successiva.
L'interno è a pianta basilicale con transetto ed è diviso in tre navate da 16 colonne di marmo in cui sono conservate numerose opere dei Gagini.
In un edificio ottocentesco, annesso alla Chiesa Madre è ospitato il Museo degli Arazzi fiamminghi, unico del suo genere in Sicilia.
La collezione consta di otto grandi arazzi fiamminghi, risalenti alla seconda meta del XVI secolo, donati dal re di Spagna Filippo II al marsalese Antonio Lombardo, vescovo di Messina.
Gli arazzi raffigurano scene della guerra romano-giudaica (66-67 d.C.) combattuta da Vespasiano e dal figlio Tito per la conquista di Gerusalemme.
La vivacità di colori e la ricchezza compositiva si estende, oltre che al soggetto centrale, anche agli alti bordi decorati da fiori, frutti e figure allegoriche. Particolarmente vivace il sesto arazzo che riproduce un momento di lotta comunicando un intenso senso del movimento.



La Fontana del Vino è una scultura in bronzo che raffigura una baccante e un asino che scalcia, una rappresentazione artistica di Marsala “Città del Vino”.
La statua della fontana rappresenta l'attività lavorativa primaria marsalese.
Nella composizione l'autore, Salvatore Fiume, intende evidenziare un aspetto culturale e sociale di Marsala: la storia del vino e del lavoro del contadino.
L'asinello è un elemento fondamentale nella vita siciliana, è il simbolo del lavoro. La fontana del vino di Marsala simboleggia l'opulenza della terra di Sicilia.



Le Tradizioni Popolari e Religiose

Le più tipiche e belle tradizioni marsalesi ancora veleggiano nella città: le tradizioni culinarie; l'arte e la tradizione della ceramica; l'antico mestiere del“maestro bottaio”, del “salinaro” e del “contadino”; i momenti folkoristici della città...
Sono svariate le tradizioni che ogni anno si festeggiano, come la processione del Giovedì Santo, l'invito di San Giuseppe e i festeggiamenti in onore della Madonna della Cava e di San Giovanni Battista, santi patroni della città.  Questi eventi tengono in vita le tradizioni, facendo rivivere quei particolari attimi che ancora costituiscono parte del nostro essere presente e passato.
Particolarmente interessanti sono i riti della Settimana Santa che iniziano con la Domenica delle Palme e terminano con la Domenica di Pasqua.
Durante questo periodo si susseguono rappresentazioni che vengono da vecchie funzioni religiose, per lo più legate al pentimento e alla redensione dal peccato; antichi riti che la memoria popolare ha conservato e in parte modificato.
Uno di questi è la Processione dei Misteri Viventi, che si svolge il Giovedì Santo a Marsala, nella quale religiosità, folclore e spettacolo si fondono.
Il carattere teatrale di questa rappresentazione è molto accentuato, i protagonisti si muovono per le strade della città come attori nel riproporre il dramma della Passione di Cristo.
La processione, che rappresenta episodi della passione e della morte di Gesù, si compone di 6 gruppi fodamentali, di cui 5 animati ed uno, il cristo morto, inanimato.
I personaggi indossano costumi d'epoca particolarmente curati e i figuranti del Cristo portano sul volto una maschera di cera.
I gruppi sono preceduti da un trombettiere e da un tamburino in costume che richiamano l'attenzione degli spettatori, seguiti da un corteo di bambini e da ragazze in bellissimi costumi con corone d'oro in testa; chiudono la processione la lettiga del Cristo morto e il simulacro dell' Addolorata seguiti dalla banda musicale e dalle autorità cittadine.

 

Le Feste

La Festa di San Giuseppe, il 19 marzo, detta l' Invito, si distingue per la colorita coreografia e per la festosa partecipazione popolare.
Questa festa si tramanda da 120 anni ed è usanza per San Giuseppe preparare dei pani intrecciati che possono essere benedetti in chiesa e distribuiti in onore di San Giuseppe.

Il 24 Giugno in occasione della Festa di San Giovanni, la città festeggia il compatrono.
Questa festività si è andata trasformando nel corso del tempo ed oggi prevede una messa solenne nella omonima chiesa e una processione.
Durante la festa si può visitare il suggestivo pozzo della sibilla.

Altre feste legate alla campagna e al territorio sono: la Sagra del Pane a maggio; la Sagra del Vino e del Formaggio ad agosto e la Sagra della Mostarda in ottobre.
A maggio, con il Week-end Garibaldino, hanno luogo inoltre festeggiamenti che ricordano lo sbarco di Garibaldi.