Inseguendo il gusto

Le Terre d'Occidente

Siamo nelle terre del Marsala, uno dei vini mito dell’enologia italiana.
Un territorio capace di mettere insieme grandi tradizioni enogastronomiche con importanti siti storici, archeologici e naturalistici.
Una Strada, quella del Vino di Marsala, che propone numerosi itinerari che uniscono il mare e la terra attraverso il denominatore comune rappresentato dalla tipicità e particolarità del luogo.

La Sicilia è un territorio che mette insieme prodotti tipici straordinari e siti storici, artistici, culturali di altissimo prestigio, le Terre d'Occidente è il territorio, che più di ogni altro, capace di mettere insieme le destinazioni maggiormente ricche e interessanti del turismo enogastronomico siciliano.

Ci consideriamo dei seguaci del grande scrittore tedesco Wolfgang Goethe, che si può considerare a tutti gli effetti il primo vero turista-viaggiatore in Sicilia. Goethe visitando nel 1787 questa straordinaria isola, affermò che «l’Italia senza la Sicilia non lascia immaginare nello spirito, qui è la chiave di tutto».
E solo chi avrà conosciuto la Sicilia, come diceva il grande scrittore già 220 anni fa, potrà dire di conoscere veramente l’Italia.
Ci sentiamo vicini anche a un’altra grande scrittrice, la francese Edmonda Chaeles Roux che nel 1966 scrisse il libro «Oublier Palerme» (Dimenticare Palermo) in cui affermò che «Nel bene e nel male, la Sicilia è l’Italia al superlativo».
Viaggiare in Sicilia è quindi un andare alle radici profonde della storia del nostro paese e significa, talvolta, imbattersi anche nelle contraddizioni del nostro popolo.
Non sarà mai un viaggio ovvio, banale e scontato, se si hanno come bussola di orientamento i vini e i prodotti tipici. Il viaggio in Sicilia diventa un’esperienza tra le più affascinanti e appaganti che si possano sperimentare.

La Strada del Vino di Marsala

Se tutta quest’isola è ricca di importanti giacimenti enogastronomici, vi è un territorio che vanta dal punto di vista storico alcuni primati straordinari, ci riferiamo alla zona di Marsala.
Già il citare il nome di questa città dovrebbe essere sufficiente per evocare non solo pagine di storia famosissime ma anche uno dei vini mito nell’olimpo dell’enologia internazionale.
Per queste ragioni raccontare gli itinerari compresi nella Strada del Vino Marsala-Terre d’Occidente è impresa ardua, perché sono talmente tante le proposte dove storia ed enogastronomia si accavallano, si sovrappongono e si fondono che a volte si rischia di perdere il filo.
Ad un turista del gusto, che ama attraversare i grandi territori del tipico italiani, ci verrebbe da dire: "in questo territorio non deve aver paura di sbagliare strada, sicuramente giungerà ad una meta capace di trasmettergli qualcosa di positivo, interessante ed affascinante". Cercheremo in questo nostro viaggio nelle Terre del Marsala, di indicare almeno gli elementi più importanti che caratterizzano questo ricco e vasto territorio.

Il nostro punto di partenza è proprio Marsala, la splendida civitas come la definì Cicerone, che della nota cittadina siciliana fu questore nel 75 a.C.
Porto turistico e, al tempo stesso, cantina all’aria aperta, per i suoi dintorni disseminati di antichi «bagli», le tipiche costruzioni rurali della campagna siciliana, che nel Settecento – ma la consuetudine è durata fino alla prima metà del Novecento – venivano adibite alla lavorazione e alla conservazione del vino.
Meta di escursioni verso le isole, prima fra tutte la splendida Mozia poco a nord dello Stagnone, l’arcipelago delle Egadi e verso i siti archeologici (il tempio di Segesta), i musei, ma anche le cantine e le botteghe tipiche, testimonianza di un’antica tradizione enogastronomica.

Oggi un percorso sancisce questo legame indissolubile fra vino e territorio, che si snoda lungo la Strada del Vino di Marsala-Terre d’Occidente.
Una serie di itinerari, estremamente variegati, che offrono l’opportunità di fare un’accurata conoscenza del territorio ma anche della qualità dell’accoglienza e della calorosa ospitalità dei suoi abitanti.