Legittima richiesta
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31-05-2010 10:39
Appello al Presidente della Repubblica per dichiarare il Marsala quale prodotto simbolo dell’Unità d’Italia. La proposta dell’Associazione Paladini dei Vini di Sicilia.
In un momento di confusione di identità, arriva una proposta che nella sua semplicità riafferma valori dimenticati. Facciamo del Marsala il prodotto simbolo dell’Unità d’Italia. Lo hanno chiesto alla massima carica dello Stato, i Paladini dei Vini di Sicilia, Associazione volontaria di tutela e promozione del vino di casa nostra più famoso al mondo.
“Ci rendiamo conto trattarsi di un riconoscimento che probabilmente - scrive il presidente dell’Associazione, Diego Maggio - non fruisce di un appannaggio specifico negli istituti onorifici cui S.E. sovraintende, ma crediamo che una serie di conducenti circostanze giustifichino tale iniziativa”. Come dargli torto!
Marsala, infatti, già allo sbarco dei Mille era la città vinicola per antonomasia: da quasi un secolo, infatti, questo vino era stato qui scoperto e valorizzato dall’inglese John Woodhouse, seguito poi dagli Ingham-Whitaker e dai Florio. La storia narra che l’approdo dei Mille fu favorito dalla presenza, nel porto di Marsala, dai bastimenti britannici e dalle navi che trasportavano vino. Lo stesso Garibaldi tornando a Marsala ha apprezzato e dato il nome ad un particolare tipo di Marsala, il Garibaldi Dolce. Le 99 navi della Compagnia Florio trasportarono il Marsala in tutto il mondo, reggendo la concorrenza della flottiglia commerciale inglese.
La naturale consacrazione del vino Marsala dal punto di vista normativo si ebbe già nel 1931, con la disciplina dettagliata di tutti gli aspetti del processo produttivo. Fu proprio il vino Marsala a contrassegnare il “made in Italy” per tutto il XIX secolo e oltre, diventando il prodotto più famoso in Italia e il più diffuso nel mondo.
Con queste credenziali, i Paladini dei Vini di Sicilia, concludono la nota inviata a Giorgio Napoletano. “Le chiediamo, in quella ormai imminente occasione che segna anche l’inizio delle celebrazioni del Centocinquantenario dell’Italia unita, voler esaminare l’opportunità di istituire una speciale attribuzione per questo autentico patrimonio della storia patria e dell’intera comunità civile italiana, dichiarando pertanto il Marsala “vino simbolo dell’Unità nazionale” per l’anno 2010-2011: giusto a suggellare tutto il periodo che, esattamente un secolo e mezzo addietro, a partire da quello Sbarco giunse ad unire destini e confini del grande Paese che oggi prestigiosamente Lei presiede”. Condividiamo in pieno la proposta, e la rilanciamo, affinché il leggendario Marsala possa diventare il simbolo che unisce quest’Italia troppo spesso divisa su tutto!
di Piero Rotolo
Oliovinopeperoncino.it